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Ricciotti
Neo Zotico Inferiore


Diario


31 dicembre 2020

Buon Ano nuovo a tutti

... chè nel passato 2020, lo avete fatto lavorare parecchio.
Ora sarà sciupato.

Alf




permalink | inviato da Ricciotti il 31/12/2020 alle 21:41 | Versione per la stampa


29 dicembre 2020

La norma, la regola

Ah, che bello! Sono le 13:30 ed io, in giorno di ferie
riposante e di ozio pregustato e coltivato, mi appropinquo
al desco ove un discreto - per forma e peso - filetto
di baccalà in pastella attendommi.

Suona il citofono ... chi sarà l'ignoto viandante che sollecita
la mia attenzione?

"Si, chi è?"
"Sei er Turpe?"
"No, spiacente; ha sbagliato".

Riappendo e, mentre mi ridirigo in cucina al tavolo poveramente
imbandito, incrocio Puccina che trafelata e gattescamente
sculettante, ne sorte trasportante.

Ove andrà, la mia bambina, la mia morbida bambolina?

Ohibò! Mestamente esclamo ... mi ha inculato il filetto, la troietta.


Alf




permalink | inviato da Ricciotti il 29/12/2020 alle 14:37 | Versione per la stampa


27 dicembre 2020

E che auguri, siano

E' solo quando si è fisicamente vicini ad altri
esseri umani che le feroci ed infiocchettate
bestemmie - ed il turpiloquio tutto - hanno un senso.

Sacramentare in solitaria, è come ascoltare un cane
distante che latri ed ululi l'intera notte per motivi
a noi sconosciuti.
Una cosa assai fastidiosa e completamente sterile.

Condividiamo così - ed ora - il nostro livore, astio e
risentimento; ciò sarà catartico e soddisfacente.

Specialmente sempre, anzi.


Alf


P.S.
Adesso mi spiego perché la mia compagnia non è gradita, ora.
Potevo pensarci - e farlo - decenni prima, perdincibacco (non
intendevo perdinci ed il nume non è Bacco).




permalink | inviato da Ricciotti il 27/12/2020 alle 17:45 | Versione per la stampa


26 dicembre 2020

Sul fare vuoto

Attraverso la Solitudine, il Solitario crea del Vuoto.
Che, dapprima, è in sè e poi - pian pianino - si espande
nel suo circostante intorno.

Il caro e temporalmente distante Aristotele conosceva bene
questa poco naturale disposizione, e coniò il concetto
filosofico e fisico del fóbos tou kenoú - o anche -
kenofobía che successivamente venne declinato nella
lingua degli aggressori e vincitori Latini in Horror vacui.

La Natura tutta - sinteticamente - non tollera lacune;
neppure nella socialità antropica, dunque?
Ma come - e se - viene riempito questo Vuoto impossibile?

Dato che però siamo nel regno della decisione arbitraria e,
nella buona fortuna, volontaria, il Tempo e lo Spazio
sottratto al blaterare degli altri esseri umani, io lascio
che sia il Fato a provvedere e, tra camminate per le
altrettanto deserte strade e vuoti praticelli e boschetti,
mi abbandono al sovrano volere di Gaia.

Che non sbaglia mai.


Alf




permalink | inviato da Ricciotti il 26/12/2020 alle 13:59 | Versione per la stampa


25 dicembre 2020

Canto, quasi un sussurro

"Cantico di Natale" di Charles Dickens è la più
dolce e gentile fiaba che abbia fin'oggi letta.
Perchè celebra l'assenza della malvagità umana,
cancellata e redenta dall'onesto e sincero
scrutare dentro sè. E fa male, vero, questa
assenza di pietà verso noi stessi ...

Di come il reagire alla propria esistenza divenuta
miserrima, possa condurre il proprio lacerato spirito
a raggiungere nuovamente quelle vette di candore
che conoscemmo nell'infanzia.

E dobbiamo farci piccini ed alleggerire il cuore,
per entrare di nuovo nella casa materna ed essere
stretti nel suo infinito ed eterno amore.


Alf




permalink | inviato da Ricciotti il 25/12/2020 alle 15:39 | Versione per la stampa


22 dicembre 2020

Scriverò sulle scomparse, ma non ora

Per quelle strane voglie e manie che capitano a voi persone
anziane, mi è venuta voglia di fette biscottate con burro;
l'ultima volta che ne mangiai, se ben ricordo, fu nel 1972.

Ciò scritto, compro un panetto di burro da 125gr e delle
fette biscottate belle robuste, torno a casa, mi appropinquo
al tavolo, apparecchio e inizio la fase preparatoria.

Sotto il tavolo, la banda dei pipputi inizia a cantare ...

Mi cade sul pavimento un bel tocco di burro: "Mannagia ai
pescetti!", esclamo (forse non erano i pescetti ma una semitica
divinità che ho associata ad un succulento tipo di mammifero
da trogolo ... vai a ricordare), "ora mi toccherà pulire bene ed
a fondo e ... ".

CHOMP!

Pure il burro gradiscono e si pappano.


Alf




permalink | inviato da Ricciotti il 22/12/2020 alle 19:43 | Versione per la stampa


20 dicembre 2020

Inaugurazione

Premessa doverosa: In questa casa pare sia impossibile
lasciare incustodito, sopra al termosifone per permettere
al suo tepore di scaldarlo, un pacchettino ben chiuso e
contenente della succulenta pizza con zucchine e prosciutto
cotto, chè arrivano i delinquenti miagolanti che se la sbragano
mentre uno - ciò io - era per pochi minuti assai distratto.

Scritto tutto questo, sono lieto di annunciare che oggidì
20 dicembre 2020 alle ore 16:40, si è inaugurata la stagione
concertistica per battipanni e cucchiarella in le Do alla
minore come anche ai Maggiori e seguita dalla sinfonia per
sofferente mugolio del "Silenzioso Digiuno" per l'umano.

Mi troverete morto di inedia da qualche parte; che si sappia
il nome e specie dei colpevoli.

Comunque.

Dall'etichetta - l'unica cosa sopravvissuta - leggo che erano
320gr di pizza e che mi aveva servito Federica. Poi, il prezzo.
Stanotte e stamane, sono stato parecchio maluccio e avevo però
recuperate le forze per sfamare questi INGRATI! Nessuna pietà
per me in quelle felinee mandibole ...
Domani staranno a digiuno e, se avranno da obiettare, si rivolgano
pure a chi vogliono.


Alf






permalink | inviato da Ricciotti il 20/12/2020 alle 17:28 | Versione per la stampa


19 dicembre 2020

Occorrenza

Pepetito ha di nuovo gonfiata Pucci;
il ragazzo ne deve avere le palle piene.

Però io senza urlare, e sebbene immerso
nelle grida feline, mi sono avvicinato ed ho
raccolta la mia bambina, sottraendola alle
botte del citrullo.

Era stralunata e spaventata; mi si è attaccata al
petto, piagnucolando e singhiozzando.
Una tempesta di tenerezza mi ha travolto ...

Comunque, se non la pianta, io a Peppy me lo inchiappetto.

C'è altro? No. Nulla di importante e - in ogni caso - assolutamente
trascurabile.


Alf





permalink | inviato da Ricciotti il 19/12/2020 alle 21:23 | Versione per la stampa


15 dicembre 2020

I giorni dei Signori

Quella è la stanza dove tutto iniziò,
nessun bel quadro appeso al muro,
solo diagrammi, flussi e relazioni.

Ho visto giungere poi la Notte,
che riempirono con i loro sanguinosi giochi,
di ogni dolore che non ha tregua
e dei corpi di ciò che amammo.

Oh, Dei! Oh, Dei!
Ci sarà mai la fine?

Però io mi ricordo di tutto questo,
fra il terrore del bambino che fui,
dall'infanzia alla giovinezza.

Poi sono ritualmente morto,
e tale dunque rimasto.


Alf




permalink | inviato da Ricciotti il 15/12/2020 alle 21:50 | Versione per la stampa


14 dicembre 2020

La Stazione

Vetri di quasi ogni finestra infranti mentre,
dalle loro vuote orbite, la eco dell'abbandono
segue i miei rimbombanti passi.

Il deserto dei grigi palazzi d'intorno è opprimente,
mentre corridoi di immondizie si cumulano.
Randagi umani di ogni età si mescolano ad altri
diversi vagabondi.

Ed il mortale freddo che brucia le indifese membra
di tutti, senza differenze tra le specie.

La Stazione che, nel silenzio della mia mente,
si pensa e si scrive con la maiuscola.

Anche negli assolati giorni delle estati, la luce
del Sole non bacia mai le sue aliene superfici.
Luogo sfuggito da pietà e compassione.

Cibo alle persone non serviva, ne viene dato.
Ma le coperte mancavano loro; e proprio le sei
belle e pesanti che ho portate.

Sono contento.

Per stare finalmente bene, debbo costruire un paio di
cuccette in legno per le mie gatte randagie e per Lupetto.

Forse così riuscirò a dormire, la notte.


Alf




permalink | inviato da Ricciotti il 14/12/2020 alle 20:11 | Versione per la stampa
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