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Ricciotti
Neo Zotico Inferiore


Diario


30 settembre 2018

Strampalata esistenza

Impegnate nelle più risibili, strambe ed impacciate carnevalate
ed affermazioni iperboliche - e paraboliche - che non
si capisce subito dove vadano a parare, diventa alla
fine evidente che i maggiori crucci degli italiani ed assimilati,
siano di natura prettamente economica e finanziaria.

Perchè - senza rendersene conto prima di fare delle scelte
- si sono indebitate e cadute nella "trappola del debito";
quella sorta di imbroglio che altri - ma nelle stesse
identiche condizioni - hanno creato appositamente per loro
e per predatorie ragioni, nella temporanea e vana speranza
di scaricare i loro problemi altrove.
Soltanto la mia decennale esperienza, mi permette di
capire l'antifona e di dileguarmi con estrema cordialità.
Ormai di persone con le quali sia interessante e piacevole
interagire, non ve ne sono pressocchè più.

Buona (sic!) parte dei seminari scientifici, incontri letterari
e filosofici ai quali sono - o, per meglio scrivere, ero - invitato
a partecipare e contribuire, sono solo dei pretesti per fare
numero e giustificare l'esistenza di consorterie dedite - tutto
sommato - alla continua ricerca di denaro, denaro e denaro.
Sia individuale che collettiva.

Guardo le maschere di queste persone; ne ricordo le antiche
speranze e sogni, svaniti nella perenne ansia per il pagamento
delle bollette in scadenza e per la loro avida prole allevata
nel parassitismo.

Che pena; che nausea. Quanta noia.

Ed i giovani ... presto cresceranno e diveranno adulti;
somiglieranno ai loro genitori ed alla società che li ha
forgiati. Completamente dimentichi dello stupore
per i sentieri fra i mondi meravigliosi che l'innocente
anima faceva loro percorrere nell'infanzia. Volgendo lo
sguardo al cielo notturno non inquinato ed agli orizzonti
coronati da fiori e prati, foreste ed agli oceani in burrasca,
in solitaria o raminga riflessiva solitudine, nelle fini sabbie
di incantati arenili.


Alf




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22 settembre 2018

Involuzioni

Ho da poco terminata la lettura del trattato
"De Vulgari Eloquentia" di Dante Alighieri,
curato ed annotato da Sergio Cecchin.
Un volume smilzo che si trova anche in
Internet; ma io preferisco da sempre le
edizioni cartacee.
E' un trattato che l'Alighieri scrisse all'incirca
nel 1304, descrivente l'evoluzione della lingua
dei Latini fino al Volgare colto.
Mi ha colpito - fra gli altri - l'incipit del paragrafo
XII° del Libro Primo, che - dato il suo essere
autoesplicativo - qui riporto:

"Abbiamo, per così dire, tolto la pula ai volgari italiani:
facciamo ora un confronto fra quelli che sono rimasti
nel vaglio e scegliamo rapidamente il volgare più onorevole
ed onorifico. Consideriamo anzitutto il siciliano: vediamo
infatti che questo volgare arroga a sé una fama superiore
agli altri volgari, sia perché col nome di «siciliana» viene
indicata tutta la produzione poetica degli Italiani, sia perché
troviamo che molti maestri nativi di Sicilia hanno composto
poesia elevata...
"

E - certo - ciò è legato al termine del paragrafo XI° del Libro Primo:

"Eliminiamo anche i Sardi (che non sono Italiani, ma sembrano
accomunabili agli Italiani) perché essi soli appaiono privi di un
volgare loro proprio ed imitano la «gramatica» come le scimmie
imitano gli uomini ...
"

Dopo molti secoli da quel 1304, alcuni scrittori italiani vollero
andare a "sciacquare i panni nell'Arno", quando già Dante
individuava la Cultura espressiva nel Volgare del Sud Italia.

Che brutta fine ha fatto il meridione di questa nazione, dopo che
i diversi popoli - Greci, Romani, Arabi, Svevi ... - costruirono
siffatte accademie.


Alf




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14 settembre 2018

Auguri alla mia pesciolina


Alf




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12 settembre 2018

Differenza di Classe

Gli esseri umani - maschi e femmine - civilizzati,
sono - e sanno essere - molto più scortesi di
coloro i quali sono da loro additati come selvaggi.

E questo perchè sperimentano nella loro vita che
il comportarsi da maleducati, non fa loro rischiare di
essere aggrediti con un enorme spadone od un'ascia
bipenne.

O - perlomeno - ciò non accade troppo di frequente.

Alf




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9 settembre 2018

Il "se..." di un cretino

Cosa farei se un mattino mi svegliassi e scoprissi
di essere il solo essere umano sulla Terra?

Semplice.

Andrei in giro per i negozi che vendono animali,
libererandoli tutti.
Poi mi cercherei una superba enoteca e la svuoterei
in un addio trionfale di poche ore.

Ma passerei prima ad alleggerire la tabaccheria in via
Tuscolana e quella nei pressi di Monte Citorio.

Le Apocalissi, a me, mi fanno un bel pippone.


Alf




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9 settembre 2018

La Regola

Lei mi disse:"Sei freddo, in me c'è ancora calore".
E cominciammo, tra i lontani soldati, a far l'amore.
E lei mi disse:"I soldati? Che guardino pure, come son nati".


Alf




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8 settembre 2018

Licenza poetica

Madre, riponi questo mio tesserino;
non voglio più usarlo.
Intorno a me, vedo oscurarsi tutto.
Sto per bussare alle porte dell'inferno.

Sto per bussare alle porte dell'inferno.

Padre, getta le mie armi a terra;
non le userò mai più, non farò mai
più del male ad un essere vivente.
Dal cielo vedo approssimarsi grigi nembi,
e mutarsi al nero, appena toccano il suolo.
Sto per bussare alle porte dell'inferno.

Sto per bussare alle porte dell'inferno.


Alf




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7 settembre 2018

Anatema per i pacifici

Chi li scorterà nei loro muti cortei?
Chi raccoglierà e spanderà i petali
di milioni di generosi fiori, sotto i loro piedi?

Ferme e salde mani, carezzano la roccia,
e candelabri per illuminare il cammino,
sanno delicatamente cingere, i fianchi dell'amata.
Sfiorare le foglie che incontrano.

E si spingeranno sempre oltre, immemori;
con la sola forza della compassione.
Ad Ovest del loro Eden, non potremo seguirli;
inerti resteremo tra i rimorsi della nostra perduta salvezza.



Alf




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4 settembre 2018

E può bastare

Il Tango. Ah, il meraviglioso Tango!
Insieme al Valzer, resta l'unico modo
per amare la donna che si ama, danzando.

E nel turbine delle suadenti note della
fisarmonica, delle leggiadre sincopi di
accennati arpeggi di chitarre appena
pizzicate, tutto scompare. Escluse sono
le amarezze, le dolorose spine della vita.
Preda diverrai della sensualità e perso
nell'inebriante profumo del corpo che
si stringe a te.

"Here the British Broadcasting Corporation
in London; please welcome to the Tango Night".


Alf




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3 settembre 2018

Meglio evitare

Due cose da NON fare - almeno contemporaneamente -
il giorno del proprio compleanno:

- tracannarsi tre bicchieri di vino rosso fortino;
e
- fumarsi un mezzo sigaro toscano.

Il semi-collasso è assicurato.

Nota bene: A stomaco vuoto, per giunta.

Si possono vedere i draghi verdi a pois rosa
fare il surf sulle onde della spiaggia di
Maracaibo.


Alf




permalink | inviato da Ricciotti il 3/9/2018 alle 17:12 | Versione per la stampa
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