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Ricciotti
Neo Zotico Inferiore


Diario


30 marzo 2018

Platform 5

Te ne rammenti, oggi?
Persi e ritrovati nella piccola folla dei viaggiatori;
alla fine del binario 5, nella stazione ferroviaria di Trieste?
Come la piattaforma di un molo nel sogno, direttamente
sul mare.
Anche se quel ricordo mi provoca ancora un dolore sordo.
I nostri nomi ci erano familiari; le poche cose che
veramente avevamo.
Ed il velo del tuo rossetto, ancora sulle mie labbra.

Alf




permalink | inviato da Ricciotti il 30/3/2018 alle 18:5 | Versione per la stampa


24 marzo 2018

Il mestiere della carità

Le rare lacrime che versate, sono così evanescenti
da non macchiarvi nemmeno i vestiti.

Alf




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16 marzo 2018

Transizione di fase

Oltre a quello di Schrödinger, abbiamo anche il Gatto di Ricciotti.

"Se una salsiccia scompare dal tavolo, e Pepetito si nasconde,
la salsiccia è finita in panza felina; e tutto ciò senza che la salsiccia
sia passata dal mesostato di materia, a quello di energia".


Alf




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10 marzo 2018

Dall' Altrove

Villaggio di Nairn, nei pressi di Inverness. Scozia.
Quelle due notti il gelido vento proveniente
dall'estremo nord artico, spingeva la nebbia lungo
le stradine ed i viottoli costeggiati dalle basse
e grigie mura che separavano - ed ancora lo fanno -
le casette.

Il fragore della burrasca univa il suo canto allo
stormire delle fronde degli alberi; mentre le poco
distanti onde dell'oceano, si frangevano sulla
remota scogliera.
Più indovinata nel ricordo diurno, che vista.

Al largo, nessuna luce di battello, punteggiava
l'oscurità; non rammento scorci di Luna, fra le nere nubi.
Le soffuse luminarie di alcune locande, nel loro
rincuorante luccicore, oscillavano fra i banchi di
candida caligine che si incuneava, accarezzando ed
attraversandoli, gli antichi sentieri di selce e graniti.


Mentre mi trovavo in questo sperduto villaggio scozzese,
ebbi modo di indugiare per poco più di un'ora nell'ampio
arenile di una delle sue deserte e solitarie spiagge.
Il vento fischiava tra gli alberi e gli arbusti alle mie spalle,
mentre sull'innanzi, sollevava piccoli turbini di sabbia e
gelidi spruzzi di schiume marine.

Guardavo oscurità, sabbia ed oceano; ne apprezzavo la
assoluta noncuranza per me, i miei sentimenti e la mia
stessa vita.
Ed allora chiamai questa cosmica e suprema indifferenza
con il suo vero nome: Dio.

Alf




permalink | inviato da Ricciotti il 10/3/2018 alle 20:0 | Versione per la stampa


4 marzo 2018

Stavolta sarò menato

L'unico vero e genuino pregio che riconosco alle
donne, per quanto brutte, sceme, grottesche,
mascalzone, puzzolenti eccetera possano essere,
è quello di non sentirsi mai - eppoi mai - inadeguate
o meno che perfette.
Quali che siano le più evidenti circostanze e la
verità della loro immagine riflessa da un onesto
specchio.
Il corollario è che un pollo da spennare, un burattino
da manipolare, se lo trovano quasi sempre.

Conforta il fatto che, oggidì, i maschi siano diventati
così vanesi da non aversi più soluzione di continuità
fra i generi.

Alf




permalink | inviato da Ricciotti il 4/3/2018 alle 15:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


1 marzo 2018

Egli ebbe a scrivere

Cedo lo scrivere ad Ennio Flaiano:

"Il fascismo conviene agli Italiani perché è nella loro
natura e racchiude le loro aspirazioni, esalta i loro odi,
rassicura la loro inferiorità.
Il fascismo è demagogico ma padronale, retorico, xenofobo,
odiatore di ogni cultura, spregiatore della libertà e della giustizia,
oppressore dei deboli, servo dei forti, sempre pronto ad indicare
negli «altri» le cause della sua impotenza e sconfitta.
Il fascismo è lirico, gerontofobo, teppista se occorre,
stupido sempre, ma alacre, plagiatore, manierista.
Non ama la Natura, perché identifica la Natura nella vita
di campagna, cioè nella vita dei servi; ma è cafone;
cioè ha le spocchie del servo arricchito.
Odia gli animali, non ha senso dell’arte e non ama la solitudine,
né rispetta il vicino, il quale d’altronde non rispetta lui.

Non ama l’amore, ma il possesso.

Non ha senso religioso, ma vede nella religione il baluardo per
impedire agli altri l’ascesa al potere.
Intimamente crede in Dio, ma come ente col quale ha stabilito un
concordato, nel "do ut des".
E' superstizioso, vuole essere libero di fare quel che gli pare,
specialmente se a danno od a fastidio degli altri.
Il fascista è disposto a tutto, purché gli si conceda che lui è il padrone, il padre.
Le madri sono generalmente fasciste".

Poco - o nulla d'altro - ritengo di aggiungere.

Alf




permalink | inviato da Ricciotti il 1/3/2018 alle 19:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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