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Ricciotti
Neo Zotico Inferiore


Diario


23 gennaio 2018

Tabù in Ausonia

Gli Arabi e gli Ebrei, non mangiano i maiali.
Gli Indiani - quelli con il turbante, non quelli con le penne -
non mangiano le vacche.
Gli Inglesi, non mangiano i cavalli.

E noi Italiani? Ci pappiamo proprio tutto ?
Non abbiamo animali sacri, in Italia ?

Propongo la marmotta.
Noi Italiani non mangiamo le marmotte.
Il nostro italico tabù alimentare: La marmotta.





Alf




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22 gennaio 2018

Futuri

Saranno esclusivamente i cattolici - ed altre sfumature
di cristiani - a fruire della pensione e delle altre forme
di reddito complementare (sanità, istruzione, trasporti, etc).

Sono sempre stati bravissimi ad organizzarsi in conventicole
attorniate dalle loro numerose clientele; e se vorranno -
poichè sarà soltanto questione dipendente dalla loro
esplicita volontà - avranno tolleranza per pochi esseri
umani dissenzienti; che faranno folklore e tenuti come giullari.

Questo è in sintesi ciò che mi dice il mio modello sociometrico
di simulazione.

Alf




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21 gennaio 2018

Come dare l'antibiotico a Peppy

I gatti - è cosa nota - sono esseri bellissimi ma piuttosto nevrotici,
capricciosi ed isterici.
Sto scrivendo di gatti, non di femmine umane, ora.

Comunque.

E' una impresa che riesce ad esaurire le risorse di pazienza anche
dello scrivente; una minuscola compressa di antibiotico, anche
polverizzata od infilata a forza in gola, è rifiutata.
Come fare?

Mi è venuta un'idea.

Contando sulla proverbiale elasticità delle aziende farmaceutiche,
ho proposto che lo stesso antibiotico venga confezionato sia nelle
usuali dosi in minipillole, che in supposte delle dimensioni di un
estintore medio.

Lasciando poi al caro micetto, la decisione finale sul come assumerlo.

Alf




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14 gennaio 2018

Rarefazioni

Nei decenni trascorsi anelavo, con disperata frustrazione,
all'Isola Deserta. Il luogo distante da ogni essere umano
che fosse sciocco, aggressivo e bugiardo; dove vivere
di poco e con poco. Senza il disordine e le immani distruzioni
attuate dalla specie umana in quanto aggregato sociale.

Con il trascorrere del mio tempo, mi sono ora reso conto
che nell'Isola ci vivo - e vivevo - da sempre; solo che
piuttosto che Deserta, essa pian piano si Desertifica da sè.
Le persone in questa mia Isola in divenire, la abbandonano o
ci muoiono; a stillicidio, svaniscono.

E la agognata solitudine della gioventù, diventa così reale
e misurabile nei tempi - ahimè - sbagliati.
Nell'Isola infine Deserta, nell'isola che non c'era, ci si
ritroverà quindi tutti; e non grazie alla volontà di fuga,
ma all'umorismo perverso di Crono.

Alf




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27 dicembre 2017

Rocco

Ti va, sei d'accordo, nello stringere un patto con me, Rocco?
Facciamo che oggi 27 Dicembre 2017, alle ore 10:00 circa,
tu non sia morto. E che domani sarai al tuo posto in
Torre Spaccata, a lavorare; ed a coccolare Lupetta che
- ti ricordo - hai nel cuore quasi più di me.
Io mi impegno a ... suggerisci tu.

Comunque, ci si vede.

Ciao, Rocco.

Alfredo




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14 dicembre 2017

Questo blog, lo si chiude.

Mi sono stufato.

Alf




permalink | inviato da Ricciotti il 14/12/2017 alle 21:6 | Versione per la stampa


14 dicembre 2017

Search engines

Il mio primo motore di ricerca, quello che interrogavo
per sapere qualsiasi cosa, aveva un nome semplice.
Non "Google", "Yahoo" ... ma "Mamma".


"Mamma; Perchè il mare è salato?"

Oggi i genitori - per tale scopo - sono completamente
inutili ed anzi sovente contraddetti, se messi a confronto.

Alf




permalink | inviato da Ricciotti il 14/12/2017 alle 18:14 | Versione per la stampa


13 dicembre 2017

Equilibrio e sua sincope

Forse è vero che ho perso il mio proverbiale "equilibrio".
Sono qui a calcolare gli FTE per un Security Operation Centre
con un bicchiere di tisana bollente fra le mani; implementando
un modello operativo di Service Desk efficace (a mio parere, certo;
ma negli ultimi 5 anni, funziona) ed a dipanare un paio
di matasse che nemmeno Gordio ...
Nel mentre penso ai colleghi che se ne sono andati
nell'altrove; ed a tratti mi fermo a riflettere su quanto
siano illusorie, sterili e fatue molte - se non tutte - quelle
attività ritenute dai più "equilibrate".
Forse sto invecchiando per davvero.

Bambini dichiarati per Legge, responsabili delle loro azioni già a
12 anni; ritenuti quindi condannabili alla pena di morte.
Cosa è comprensibile, in tutto ciò? Dove è questo "equilibrio"?

Bambini e bambine senza madre nè padre perchè morti, fuggiti
o che li hanno abbandonati. Lasciati soli nelle strade di anonime
città; in Stati che li ignorano e che li considerano alla stregua di
pericolosi animali randagi. Bambine e bambini perennemente affamati,
disperati e terrorizzati. Lontani dai sonni sereni e da dimore ove
siano amati e confortati.
Dove è, dove è finito, questo "equilibrio"?


Certo, lo so bene; ne sono pienamente consapevole.
Questo mio è solo un monologo; uno sterile soliloquio.
Ma in tali soste del mio notturno pensiero, vedo in queste
eterne guerre; guerre che altri dividono in grandi e
minuscoli conflitti a secondo del loro proprio limitato
orizzonte fatto di terrificante e miserabile convenienza,
il viso ed i corpi di coloro che amo. Vedo mia madre,
vedo me bambino. Vedo le donne che amo ed ho amate.
Uomini con le sembianze di amici, divenuti vittime e
carnefici. Tutto questo vedo da tempo; tutto questo
disarticola il supposto "Equilibrio".


Alf




permalink | inviato da Ricciotti il 13/12/2017 alle 1:54 | Versione per la stampa


12 dicembre 2017

Ieri notte

Sono qui a scrivere mentre fuori dalla finestra ascolto il
vento gemere ed ululare; osservo, dalle tapparelle
semi abbassate, le luci della illuminazione pubblica che
mi regalano delle strane isole di giallognolo chiarore fra le
ormai fitte tenebre notturne.

Era soltanto questione di tempo; era ovvio.

Ma ne avevo un poco di sincera paura; anche adesso mi
sale dal cuore un profondo sospiro, Mentre mi sono preso
alcuni minuti di pausa, ho accesa la pipa e sono intento a
creare alcuni anelli di fumo. Ancora li so fare.

Era questione di tempo, ho scritto. Appunto.

Quasi per lubrico gioco, tempo fa mi ingegnai nel voler
rappresentare il comportamento del singolo essere
umano per mezzo di una serie di equazioni differenziali.
Non ne darò qui le specifiche; chiamiamola pure
psicometria affine. Giusto per darle un nome.
Fatto sta che, da alcune settimane, mi ronzava per la testa
un pensiero: E se mettessi in interazione fra loro le singole
e diverse soluzioni per due diversi esseri umani, potrei
ottenere l'evoluzione, a breve, della più elementare forma sociale?
Non è stato semplice e, forse, nemmeno la maniera più corretta.
Eppure ho effettuato un esperimento e, l'evoluzione di due singoli
dotati di spiccate tendenze furfantesche, mi hanno restituita la
certezza della loro costituzione in banda dedita al malaffare.
Il Futuro è lì; ma gli strumenti per la telecronia debbono essere
quelli adatti e corretti. E tali strumenti, debbono fornire risposte reali.
Quanti piccoli nauseanti opportunisti stanno ora gravitando intorno
alle mangiatoie della politica italiana?
Per alcuni posseggo abbastanza dati per comprenderne i fini.
Con matematica confidenza, se non altro.

Strana notte, questa. Vento bizzarro, caldo; di Libeccio, direi.


Alf




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10 dicembre 2017

Noi gatti

A noi gatti basta poco.
Viviamo con molto poco, noi gatti.
Siamo costruiti per sopportare fame e freddo;
e fame e calura ugualmente tolleriamo.
In silenzio e con sornione fatalismo.
Avulsi dal fastidioso latrare del cane; dal suo
piagnisteo. Dalla sua violenza assassina.
Lontani, siamo.

I costruttori di Ziqqurrat e Piramidi, in Ur,
Sumeria, Assiria, Egitto; gli edificatori
megalitici in Sardegna e dello Yucatan
rammentano la nostra discreta presenza.

Sotto lune millenarie; notti in deserti e foreste,
tra le rovine di antiche e perdute civiltà non umane,
noi ci aggirammo.
Di molto poco, vivendo.

Ma di vite piene e gioiose, talvolta;
perchè a nulla valgono le follie degli umani.
Di voi, scimmie nude e strane; che si disperano
per tutte quelle cose che vi siete inventati per torturarvi.


Pepetito ed Ettore




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