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Ricciotti
Neo Zotico Inferiore


Diario


28 luglio 2020

Postilla

Gran parte della nostra società tecnologica è, a mio parere,
affetta da una perniciosa forma di pazzia, che mi contagiò.

Mi dispiace tanto aver contribuito a crearla e - maggiormente -
di non aver più la forza per redimerla.

Sono comunque responsabile, ma il danno è fatto.

Porterò con me nella tomba tutto il peso di questo laico
peccato.


Alf




permalink | inviato da Ricciotti il 28/7/2020 alle 21:53 | Versione per la stampa


17 luglio 2020

Deus vult

Non è possibile, con alcun ragionamento,
sberleffo o sarcasmo, correggere un'opinione
errata che si sia formata da un errato ragionamento.
Un maschio - sposato o meno -  lo sa bene.

Alf




Nota bene e post scriptum.
Mi prendo un'ampia pausa da ogni forma di comunicazione;
sono esausto ed avvilito. Non vi mancherò. Non mi mancherete.




permalink | inviato da Ricciotti il 17/7/2020 alle 15:35 | Versione per la stampa


14 luglio 2020

Precoce

Appena compiuti i suoi due mesi, e la gaglioffa ha subito
aggiunta la "cattiva" abitudine di zomparmi sul letto.

Oplà.

Me la sono vista - con la coda dell'occhio e mentre ero
nel comprensibile stato di semi-coma - acciambellata
sul cuscino. E si: accanto al viso.
"Che carina", mi sono detto.

Ho allungato la mano per darle una carezza e la
carognetta mi ha morso il mignolo.

Assoluta e femminea mancanza di rispetto.







Alf




permalink | inviato da Ricciotti il 14/7/2020 alle 10:46 | Versione per la stampa


12 luglio 2020

Sul contegno altezzoso e sostenuto

Il cinismo romanesco, si è sempre rivelato
con la nostra efficace declamatoria: "Sticazzi".

Proprio come il colesterolo; in cui abbiamo il
colesterolo buono ed il colesterolo cattivo,
così è il cinismo, per il cittadino romano genuino.

"Sticazzi", per l'appunto.

Il cinismo cattivo, porta al menefreghismo
ed all'indifferenza, mentre quello buono
è prettamente un patrimonio di "noialtri",
e ci conduce soltanto alla leggerezza nel
vivere questa vita che - fuori dai nostri lievi contesti -
coloro che romani non sono tentano inutilmente
di renderci amara, complicata e logorante.

l'Enciclopedia lo definisce anche come quella
impudente ostentazione di disprezzo verso le
convenienze, gli opportunismi e le leggi morali
ed etiche.

E quindi? Allora?

Sticazzi, scriverei.


Alf




permalink | inviato da Ricciotti il 12/7/2020 alle 12:49 | Versione per la stampa


11 luglio 2020

Versus

I Maestri Verticali sono la norma; anche loro malgrado.
Insegnano i passaggi, le traslazioni, da un punto al
successivo. Dal basso, e sempre procedendo verso l'alto.
Nelle Scienze Matematiche e Fisiche, ma anche in
discipline a queste assimilate come quella cosa ibrida
chiamata ingegneria o informatica.

Tutto il lavoro dei Maestri Verticali è evidente; e non
soltanto è ovvio, ma anche banalmente atteso.

Tuttavia i Maestri Orizzontali ... Ah, i Maestri Orizzontali!
Questi olistici, rari ed anche unici, monoidi della Cultura
e della Conoscenza!
Quale vera ricchezza e buona fortuna accade all'ignaro
discente che arriva ad incontrarne almeno uno.


Alf




permalink | inviato da Ricciotti il 11/7/2020 alle 18:34 | Versione per la stampa


10 luglio 2020

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Evito di radermi il pomeriggio e questo - se non altro -
per risparmiarmi il probabile taglio sanguinante sul
mento.
Ma non nello stesso punto, in genere.
Il cerimoniale è sempre lo stesso: Accompagno fuori
dal bagno i gatti, chiudo la porta e preparo
rasoio e sapone da barba.
Accendo le due luci poste a fianco dello specchio,
e lo pulisco un pò sommariamente. Mi tolgo gli occhiali.
Quindi mi detergo il viso e stendo il sapone, massaggiando
l'epidermide.
Ed inizio a pensare.

Quando mi rado, è il solo momento nel quale mi guardo
dritto negli occhi. E non mi riconosco mai.

Chi è quello?

Lascio che il rasoio operi con le passate del "pelo e del contropelo".
Sciacquo spesso le lame ed ascolto i gatti che reclamano
la mia presenza, là fuori.


La mattina, periodo che preferisco, porto con me la tazza
di tea e la pipa caricata con giusto - e solo - un pizzico di tabacco.
Ciò mi distrae e rende il processo della rasatura un sereno automatismo.
Ma il pomeriggio - o peggio, la sera - no; sono sveglio,
vigile e troppo attento.
Non mi piace esaminarmi in quel modo.


Alf




permalink | inviato da Ricciotti il 10/7/2020 alle 19:5 | Versione per la stampa


9 luglio 2020

Ne valse sempre la pena





Alf





permalink | inviato da Ricciotti il 9/7/2020 alle 14:28 | Versione per la stampa


8 luglio 2020

Teoria delle scimmie infinite o instancabili

Nella mia opinione, costruirsi un forte e solido
patrimonio culturale (non una semplice erudizione,
che è propria della spocchia dei liceali passati,
presenti e futuri) è utile per non incorrere nel
pericoloso tranello del Teorema della Scimmia Instancabile;
vale a dire - e scrivere - che la cultura, e soltanto
questa, educa a pensare.

Diversamente da coloro che si limitano a ripetersi
attraverso le reiterate citazioni del lavoro
intellettuale altrui; come una scimmia, un pappagallo
od un merlo indiano capaci di sorprendere gli astanti
grazie alle loro naturali attitudini imitatorie e solo
fino alla scoperta del loro bluff, al quale si reagisce
con un beffardo sorriso e non ci si pensa poi più.


No, l'essere umano deve saper pensare per riuscire
a comprendere le implicazioni di un evento; per
accrescere il comune e sociale bagaglio della Conoscenza.
Si dice - a ragione, ritengo - che l'esercizio sviluppa
un arto od un organo che altrimenti può degenerare fino
all'atrofia.

Ed in tale maniera si persegue anche un altro sviluppo:
Quello del pensiero critico; quella attitudine e pratica
grazie alla quale ci si sofferma a riflettere su tutti
gli aspetti e le implicazioni in logica deduttiva sopra ed
attorno ad un fenomeno od anche di un dialogo non
abbracciando stupidamente e supinamente altrui tesi precostituite,
bensì mettendo tutto sempre in pacata, ma ferma ed intellettuale
discussione.

Evitando la stasi della paralisi per inerzia, però.


Alf




permalink | inviato da Ricciotti il 8/7/2020 alle 13:13 | Versione per la stampa


6 luglio 2020

La Sirena

Oh, immortale figlia di Calliope e Poseidone,
Incantatrice e soave amante dei marini abissi.
A te tornerò, un giorno.
Scioglierai la tua fluente chioma, al mio arrivo?

Il mare si trasformerà in qualcosa di ricco e strano.

Quale pozione potrà curarmi, dalla lacrima di una sirena?


Alf




permalink | inviato da Ricciotti il 6/7/2020 alle 13:57 | Versione per la stampa


1 luglio 2020

Mese

Oggi, 1° di luglio nell'anno del vostro signore 2020.

E' passato un mese.

Il 1° giugno scorso, la gattina che ho raccolta
dalla strada e che, a quella data era con me
- con noi, includendo Ettore e Pepetito - da 8 giorni,
cominciò a stare molto male. Molto.

Così, improvvisamente. Fui colto dal panico.

La presi, infilata nel trasportino e portata di corsa
da un veterinario vicino casa che aveva aperto il
suo ambulatorio da poco. Persona a me sconosciuta e
non suggerita o consigliata da alcuno.
Non era presente nessuno, nel suo locale, tranne lui
e la sua infermiera.
In poco più di cinque minuti scarsi, aveva già pronta
la sua diagnosi:"Alla gattina restano da vivere ancora
tre ore scarse". Seguito dal rituale. ed asettico"Mi dispiace".
Questo il suo dotto parere.
"Sono 50 euro", mi fa. Cinquanta euro.
Ho pagato senza profferire verbo alcuno; con la MIA
morte nel cuore, un groppo alla gola ed allo stomaco,
e gli ho dato i soldi che mi aveva chiesti.
L'infermiera, mentre andavo via con Pucci, ci ha accompagnati
alla porta e mi ha sussurrato:"Che schifo".
Ti ringrazio, cara; quella per la quale lavori, è una persona
veramente orribile.

Sono tornato a casa e curata la gattina con il metodo Alfrediano
fatto di idratazione massiccia, massaggi e, non mi vergogno
ad ammetterlo, tante preghiere agli Dei là fuori.

La gattina, dopo tre giorni, si è ripresa alla grande; ora
fila come un razzo per la casa, stressa i miei carissimi pipputi,
e mangia come una colonia felina intera. Buon pro le faccia.

Un ultimo pensiero al sè dicente veterinario: Se possiedi
una laurea, non me la prendo di certo con te, ma con chi ti
ha fornito di questo titolo. C'è a chi è costato tempo e
fatica, sai? Anche in altre e diverse discipline.

Quel pezzo di carta, strappalo.


Alf




permalink | inviato da Ricciotti il 1/7/2020 alle 13:39 | Versione per la stampa
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