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Ricciotti
Neo Zotico Inferiore


Diario


21 ottobre 2018

L'Uomo Nero

Hai notato che l'uomo nero
spesso ha un debole per i cani.
Pubblica foto coi suoi bambini,
vestito in abiti militari.
Hai notato che spesso dice
che noi siamo troppo buoni
e che ad esser tolleranti
poi si passa per coglioni.
Hai notato che gli argomenti
sono sempre più o meno quelli:
"Rubano, sporcano, puzzano",
e allora olio di ricino e manganelli.
Hai notato che parla ancora
di razza pura, di razza ariana;
ma poi spesso è un pò meno ortodosso
quando si tratta di una puttana.

E tu, tu che pensavi
che fosse tutta acqua passata;
che questa tragica e misera storia,
non si sarebbe più ripetuta.
Tu che credevi nel progresso
e nei sorrisi di Mandela.
Tu che pensavi che dopo l'inverno,
sarebbe arrivata una primavera.
E invece no
E invece no

Hai notato che l'uomo nero
spesso ha un debole per la casa.
A casa nostra, a casa loro
tutta una vita casa e lavoro.
Ed è un maniaco della famiglia,
soprattutto quella cristiana;
per cui ama il prossimo tuo
solo se carne di razza italiana.
Ed hai notato che l'uomo nero
semina anche nel mio cervello
quando piuttosto che aprire la porta,
la chiudo a chiave col chiavistello.
Quando ho temuto per la mia vita
seduto su di un autobus di Milano
solo perché un ragazzino arabo
si è messo a pregare dicendo il corano.

E tu, tu che pensavi
che fosse tutta acqua passata;
che questa tragica e lurida storia
non si sarebbe più ripetuta.
Tu che credevi nel progresso
e nei sorrisi di Mandela.
Tu che pensavi che dopo l'inverno,
sarebbe arrivata la primavera
E invece no
E invece no

Ed io, io che pensavo
che fosse tutto una passeggiata.
Che bastasse cantare canzoni
per dare al mondo una sistemata.

di Brunori Sas


Il grato Alf




permalink | inviato da Ricciotti il 21/10/2018 alle 11:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


18 ottobre 2018

Forme canoniche

Secondo la misura umana,
le farfalle, i gatti, i fiori, gli alberi, sono poveri.
Non posseggono denaro, case, gioielli.

Eppure sono meravigliosi, vero?

Alf




permalink | inviato da Ricciotti il 18/10/2018 alle 19:33 | Versione per la stampa


14 ottobre 2018

Una vera e genuina storia d'Amore

Un gatto di strada chiamato Bob.
Insieme all'essere umano che ha salvato.





Alf




permalink | inviato da Ricciotti il 14/10/2018 alle 15:36 | Versione per la stampa


9 ottobre 2018

Dhin-Dihn-Dinh

Le coorti di mattoni grigi e rossi, spruzzati
qui e lì dalle lunghe verdi ed argentee foglie
lanceolate di eucalipto, sono immerse nel silenzio.

Dei naturali sussurri di vento sciropposo, emergono
dagli antiquati corridoi e dai larghi vicoli fra i
barocchi e minuscoli edifici di perdute e dimenticate
epoche.

I fiorellini gialli e celesti nei verdissimi praticelli mi
occhieggiano e sorridono discreti, mentre indugio
fra le colonne di marmi ed alabastro e fra le foranee
dighe nei piccoli e placidi rivi di questa mia celata Roma.


Alf




permalink | inviato da Ricciotti il 9/10/2018 alle 18:43 | Versione per la stampa


7 ottobre 2018

Non esiste nulla di giusto

Roma; questa città divenuta nauseante ed immersa
in un'orgia di morte e dolore. Roma, che custodisce
piccoli scorci e brevi momenti di bellezza solo dove
gli esseri umani sono assenti.

Mi ricorda Roma le suggestioni di Arkham, toponimo
e luogo sede di terrori, immaginato da Lovecraft.

Osservo i contemporanei semi della follia farsi ...
Già; farsi ormai, cosa? Germinati negli individui,
orribilmente trasfigurati in amorfe ombre; greggi
che si spingono fino al baratro del crepuscolo.

Questa società, non cerca da me l'intelligenza, ma
soltanto il consenso. Se continuerò a credere che
vi sia qualcosa di sbagliato, non chiuderò la bocca.
E lotterò, pagandone tutte le conseguenze.

Passami una bottiglia di birra; sono là dietro, nella scatola.

Alf




permalink | inviato da Ricciotti il 7/10/2018 alle 17:56 | Versione per la stampa


2 ottobre 2018

Congedo

"Perchè mi licenzio? Vengo pagato troppo poco, qui".
L'unica motivazione che riescono a capire.

Che i pochi abbiano il coraggio di dare loro questa
spiegazione; come ultimo ed estremo atto di compassione
per chi ha ridotto questo paradisiaco mondo un inferno
di miseria e veleni.


Alf




permalink | inviato da Ricciotti il 2/10/2018 alle 6:18 | Versione per la stampa


30 settembre 2018

Strampalata esistenza

Impegnate nelle più risibili, strambe ed impacciate carnevalate
ed affermazioni iperboliche - e paraboliche - che non
si capisce subito dove vadano a parare, diventa alla
fine evidente che i maggiori crucci degli italiani ed assimilati,
siano di natura prettamente economica e finanziaria.

Perchè - senza rendersene conto prima di fare delle scelte
- si sono indebitate e cadute nella "trappola del debito";
quella sorta di imbroglio che altri - ma nelle stesse
identiche condizioni - hanno creato appositamente per loro
e per predatorie ragioni, nella temporanea e vana speranza
di scaricare i loro problemi altrove.
Soltanto la mia decennale esperienza, mi permette di
capire l'antifona e di dileguarmi con estrema cordialità.
Ormai di persone con le quali sia interessante e piacevole
interagire, non ve ne sono pressocchè più.

Buona (sic!) parte dei seminari scientifici, incontri letterari
e filosofici ai quali sono - o, per meglio scrivere, ero - invitato
a partecipare e contribuire, sono solo dei pretesti per fare
numero e giustificare l'esistenza di consorterie dedite - tutto
sommato - alla continua ricerca di denaro, denaro e denaro.
Sia individuale che collettiva.

Guardo le maschere di queste persone; ne ricordo le antiche
speranze e sogni, svaniti nella perenne ansia per il pagamento
delle bollette in scadenza e per la loro avida prole allevata
nel parassitismo.

Che pena; che nausea. Quanta noia.

Ed i giovani ... presto cresceranno e diveranno adulti;
somiglieranno ai loro genitori ed alla società che li ha
forgiati. Completamente dimentichi dello stupore
per i sentieri fra i mondi meravigliosi che l'innocente
anima faceva loro percorrere nell'infanzia. Volgendo lo
sguardo al cielo notturno non inquinato ed agli orizzonti
coronati da fiori e prati, foreste ed agli oceani in burrasca,
in solitaria o raminga riflessiva solitudine, nelle fini sabbie
di incantati arenili.


Alf




permalink | inviato da Ricciotti il 30/9/2018 alle 11:57 | Versione per la stampa


22 settembre 2018

Involuzioni

Ho da poco terminata la lettura del trattato
"De Vulgari Eloquentia" di Dante Alighieri,
curato ed annotato da Sergio Cecchin.
Un volume smilzo che si trova anche in
Internet; ma io preferisco da sempre le
edizioni cartacee.
E' un trattato che l'Alighieri scrisse all'incirca
nel 1304, descrivente l'evoluzione della lingua
dei Latini fino al Volgare colto.
Mi ha colpito - fra gli altri - l'incipit del paragrafo
XII° del Libro Primo, che - dato il suo essere
autoesplicativo - qui riporto:

"Abbiamo, per così dire, tolto la pula ai volgari italiani:
facciamo ora un confronto fra quelli che sono rimasti
nel vaglio e scegliamo rapidamente il volgare più onorevole
ed onorifico. Consideriamo anzitutto il siciliano: vediamo
infatti che questo volgare arroga a sé una fama superiore
agli altri volgari, sia perché col nome di «siciliana» viene
indicata tutta la produzione poetica degli Italiani, sia perché
troviamo che molti maestri nativi di Sicilia hanno composto
poesia elevata...
"

E - certo - ciò è legato al termine del paragrafo XI° del Libro Primo:

"Eliminiamo anche i Sardi (che non sono Italiani, ma sembrano
accomunabili agli Italiani) perché essi soli appaiono privi di un
volgare loro proprio ed imitano la «gramatica» come le scimmie
imitano gli uomini ...
"

Dopo molti secoli da quel 1304, alcuni scrittori italiani vollero
andare a "sciacquare i panni nell'Arno", quando già Dante
individuava la Cultura espressiva nel Volgare del Sud Italia.

Che brutta fine ha fatto il meridione di questa nazione, dopo che
i diversi popoli - Greci, Romani, Arabi, Svevi ... - costruirono
siffatte accademie.


Alf




permalink | inviato da Ricciotti il 22/9/2018 alle 13:7 | Versione per la stampa


14 settembre 2018

Auguri alla mia pesciolina


Alf




permalink | inviato da Ricciotti il 14/9/2018 alle 14:19 | Versione per la stampa


12 settembre 2018

Differenza di Classe

Gli esseri umani - maschi e femmine - civilizzati,
sono - e sanno essere - molto più scortesi di
coloro i quali sono da loro additati come selvaggi.

E questo perchè sperimentano nella loro vita che
il comportarsi da maleducati, non fa loro rischiare di
essere aggrediti con un enorme spadone od un'ascia
bipenne.

O - perlomeno - ciò non accade troppo di frequente.

Alf




permalink | inviato da Ricciotti il 12/9/2018 alle 18:0 | Versione per la stampa
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