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Ricciotti
Neo Zotico Inferiore


Diario


17 novembre 2017

Tassonomia Antropica

Ossia una sorta di ordinamento - del tutto soggettivo,
e quindi arbitrario - degli esseri umani.
Ognuno procede con il suo metodo ed i suoi strumenti.

Ne esistono varie fasi; dettate dall'età del momento, dalle
esperienze accumulate, dai concetti e dai preconcetti.
Impossibile farne norma generale.

Eppure tutti noi creiamo opportune caselle ed inseriamo
in tali scaffalature, i tomi dei tipi e degli archetipi che
- di volta in volta - abbiamo la ventura (la sventura, talvolta)
di incontrare.

Come solerti collezionisti di farfalle e mirabili insetti, ne
desideriamo conservare la forma dissociata dalla sostanza.
Necrofili sistematici e superficiali.


Alf




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17 novembre 2017

Luogo di transiti e lettura

Stamane nel mio solito percorso casa-lavoro svolto con l'autobus
552 delle meritorie e giustamente famigerate linee del trasporto
pubblico romano (romanesco, forse), ho terminata la n-sima
rilettura di alcuni scritti di Hermann Hesse.
Rilettura fatta da un 50-enne, ora.
Nell'ordine mi sono immerso nel: "Il Lupo della Steppa", "Demien"
ed ho concluso con "Siddhartha".

Poca roba, davvero. Sterminata pare essere la produzione
letteraria di Hesse.

Non mi metterò a trarre delle conclusioni; posso solo ammettere
che un periodo - nel senso anche della sua analisi lessicale
e logica - mi è rimasto impresso nel cuore e nella mente.
E' nell'incipit de "Il Lupo della Steppa":


Egli conduceva una vita molto quieta ed appartata e, se la
vicinanza delle nostre camere non avesse offerto l'occasione
di qualche incontro sulle scale o nel corridoio, probabilmente
non lo avremmo neanche conosciuto, poiché socievole non era
di certo; era anzi così poco socievole come non avevo mai visto
altre persone, era realmente, come diceva talvolta, un lupo della
steppa; un essere estraneo, selvatico ed anche ombroso, anzi
molto ombroso, quasi fosse di un mondo diverso dal mio.
Quanto si fosse immerso nella solitudine per indole e per
volontà della sorte, e quanto fosse consapevole di quel suo destino
solitario, seppi soltanto dagli scritti che lasciò; ma già prima
l'avevo un pò conosciuto incontrandolo e scambiando qualche
parola, e notai che il ritratto risultante dai suoi scritti concordava
in fondo con quello certamente più scialbo e lacunoso che mi ero
fatto attraverso la nostra conoscenza personale.



Notevole; pienamente nel sentiero di quel narratore delle solitudini.


Alf




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16 novembre 2017

Ombre

La mia vita ora, non è altro che le ombre che la attraversano.
Perduti amori ed affetti; il mio cuore chiuso da quel lucchetto
la cui chiave è il dolore.

Avevo 10 anni - il 1976 -  l'inizio della mia consapevolezza; e tale
fu per me la visione di mia madre che alle 4 del mattino si alzava,
accendeva la radiolina a valvole, si preparava un caffè,
ci lavava e vestiva - tutti e tre - per poi andare al lavoro.
Ed io - il figlio maggiore - che doveva badare agli altri due.
E della gatta incinta che mi chiamava dal cancello del cortile
per chiedermi del cibo. Che sempre avevo per lei; rinunciando.
Io ho questo nel ricordo e nel cuore.

Ringrazio per ogni mia lacrima di pietà e compassione; altri sono
stati meno fortunati.


Alf




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16 novembre 2017

Come d'albero, le foglie

Osservo la lenta caduta delle brune foglie dei platani,
in queste fredde mattine di ventoso autunno.

E le loro strane traiettorie, che al suolo terminano.

Sono belle, queste foglie; anche all'epilogo della loro
vita, dopo la gioia ed il fulgore di primavera ed estate.


Alf




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14 novembre 2017

Insider

Androidi?  Sciocchezze.
Ciò che serve, viene già completamente prodotto da un utero.
Solo che non è docile e sottomesso come noi lo vogliamo.
E quando scrivo "Noi", intendo noi, e non voi.

Saranno biologia e psicologia scientifica piuttosto che
cibernetica ed ingegneria dell'intelligenza artificiale,
a fare il dovuto nel produrre la razza dei servitori.

Stay tuned.


Alf




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13 novembre 2017

Dal docente al discente

Mstislav Rostropovich mi ha insegnato una cosa molto importante;
ma non come suonare correttamente il violoncello, purtroppo.

Con gli strumenti ad arco, sono molto scarso; come con molto
altro ancora, ammetto.

No; Mstislav Rostropovich non mi ha insegnato a suonare
il violoncello, ma l'onestà di fermarsi a riflettere, di valutare
l'altrui comportamento eppoi - senza alcuna rèmora - chiamarlo
"imbroglione", allontanandosene.
Pare poco.


Alf




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11 novembre 2017

Albero, fiore e foglia

Il fiore che vedete sul marciapiede.
L'albero di Acacia che considerate infestante; le sue foglie.

Idrogeno, Elio, Bario ... e tutti gli altri elementi con
i loro isotopi ed isobari, sono presenti in tutto il Cosmo.
Ma i fiori, no. Li abbiamo soltanto qui.

Milioni di tonnellate di Oro, non valgono un singolo fiore.
E nemmeno un filo d'erba.

Alf




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10 novembre 2017

Sulla cronaca

Siamo arrivati al punto che se noi maschi - in vena di farci
esploratori . arriviamo a perderci ed incontriamo una donna,
ci conviene chiedere informazioni solo alla presenza dei
rispettivi avvocati.

Alf




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9 novembre 2017

I luoghi sicuri, li fanno le donne che li vivono

La avete mai vista voi una donna picchiata
con ferocia da un maschio vigliacco e cattivo?

Io si.

Alf




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8 novembre 2017

La Mantenuta

La Mantenuta - dalla famiglia, da un maschio - con il
terrore di doversi procacciare un lavoro per mangiare.
Del doversi svegliare ogni giorno - e per almeno 5 giorni
alla settimana - alle 4:00, e ritornare a casa alle 19:00.

La Mantenuta: Femmina che ha vissuto la sua vita
in una eterna vacanza; ciondolante parassita di un reddito
e patrimonio altrui. Alla perenne ricerca di un sostituto adatto
- e pronto - ai suoi sterili e mai dòmi appetiti.

La Mantenuta; innocente femmina, frutto di una scellerata
selezione ecolare ed innaturale di un fenotipo estetico fatto
di tette, vulva e sedere adatti unicamente al desiderio.

Un altro crimine maschile.

Alf




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