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Ricciotti
Neo Zotico Inferiore


Diario


2 dicembre 2019

Oltre

Buon compleanno, Madre; lo sarebbe stato, perlomeno.

Già che ci siamo, sono in vena di sollevare una petulante
polemica: Dimmi: Cosa c'è dall' "Altra Parte" ?


E mica possiamo accusare i preti - tutti - di aver ordito
un plurimillenario complotto per vivere sulle spalle di
noi fessi, eh? Sarebbe come lo scrivere che, enumerando
i preti e loro furba ruffianeria, esiste una congrua parte
dell'umanità dalla quale stare alla larga.

Cosa c'è dall' "Altre Parte", mamma?

Vabbè; non mi vuoi rovinare la sorpresa, lo so.
E tra qualche anno lo scoprirò comunque da me ...

Ciao e stai tranquilla: Ho imparato a cavarmela da tempo.


Tuo figlio.




permalink | inviato da Ricciotti il 2/12/2019 alle 8:57 | Versione per la stampa


29 novembre 2019

European man

Era il 1987.

Alf




permalink | inviato da Ricciotti il 29/11/2019 alle 11:52 | Versione per la stampa


24 novembre 2019

Sul Mortale ed il Possesso

"E' mai possibile", mi disse Fulvio,"che un cittadino
italiano non possa spostarsi per il suo quartiere
senza essere costretto ad incontrare tutti questi
stranieri?".

"Il tuo quartiere? Non è mai stato e mai sarà tuo,
questo quartiere. Altri prima di te lo hanno abitato
ed altri ci vivranno quando tu non ci sarai più.
Ebbe, ed avrà, nomi strani e diversi questo luogo,
amico mio. Il mondo è tutto intorno ad ognuno
di noi; tu puoi chiuderti dentro il quartiere che
chiami tuo; ma non puoi chiudere fuori il mondo
per sempre".


Alf




permalink | inviato da Ricciotti il 24/11/2019 alle 13:37 | Versione per la stampa


23 novembre 2019

Maiuscole e minuscole

Quando scrivo Fortuna, con la maiuscola, intendo la
divinità, non la probabilità; quindi quel personale
e sovranamente soggettivo criterio di attribuire alla trascendenza
un potere che la immanente natura - nella sua reale e
razionale conduzione degli eventi causali - con pragmatica
evidenza, nega.

Ma un esclusivo potere gli esseri umani hanno; un Potere
che nemmeno questi artificiali Dèi hanno mai avuto e
che il processo antropico ha stranamente sempre
escluso avessero; per paura, forse. E questo immenso
potere è quello di saper riscrivere la propria storia individuale
e collettiva.

Grazie alle invenzioni della tecnica comunicativa
- che i più furbi tra noi evitano di chiamare "propaganda" -
e della progressiva ed inesorabile scomparsa dei diari
e delle cronache scritte su carta, l'aver affidata storia e
memoria al controllo vieppiù accentrato alla manipolazione
degli scritti conservati - ma non congelati e neanche certificati -
delle bizzarrie dei controllori delle silicee memorie nei
nodi delle reti informatiche, ha resa l'attività di riscrittura
e revisione a posteriori, semplice e plastica.

E la Fortuna così scompare, nell'angosciosa contemporaneità.


Alf




permalink | inviato da Ricciotti il 23/11/2019 alle 12:57 | Versione per la stampa


17 novembre 2019

Una fredda notte d'autunno

La Vermiglia Ombra, simile eppure difforme ad umana sembiante,
mi sussurrò: "alla tua dolce dimora, ti riporterò".

E da lassù, nella caligine di un luogo che a malapena rammentavo,
da un alto territorio terrazzato, tra bizzarre cinture e
balaustre di iridescenti marmi e lucidi bronzi sferzati da
impetuosi venti, e mentre miglia più in basso labirinti di cupole
e torri incastonate e sovrapposte fra loro fino ad un grigio mare,
si riversano.

Di nuovo mi disse, la Vermiglia Ombra, che sarei rimasto stupito
da quelle antiche altitudini, dallo spumeggiante rombo distante.

Tutto ciò egli mi promise, ed attraverso le porte del tramonto e
dell'alba, mi trascinò; oltre lo sciabordio di infuocati rivi e laghi,
Ed i troni d’oro porporini di certi Dei privi ormai di nome
che gridano impauriti di fronte ad un incombente Fato;
e quindi, in un golfo oscuro nel frastuono del mare notturno:
“Tu vivevi qui,” beffandosi di me, la Vermiglia Ombra “quando
sapevi ancora sognare”.


Alf




permalink | inviato da Ricciotti il 17/11/2019 alle 12:38 | Versione per la stampa


16 novembre 2019

Black Cat Celebration

Domani, 17 Novembre, festeggeremo il Gatto Nero.

Anche la Patonza, però; che ci sta sempre bene.

Alf




permalink | inviato da Ricciotti il 16/11/2019 alle 18:38 | Versione per la stampa


31 ottobre 2019

Dunque

Prruu, pruu;
miau, miau.
Prrruu, prruuu.

Miau, mieu. Miaw.




Si; sembra funzionare.
Giusto una regolatina al Prruu ed una
lieve equilibratura al Miao.


Alf




permalink | inviato da Ricciotti il 31/10/2019 alle 13:31 | Versione per la stampa


24 ottobre 2019

54 anni fa

Mia mamma si sposò in Roma, nella Chiesa di Santa Croce
al Flaminio, il 24 Ottobre 1965 alle ore 11:30

Dato che si intestano a queste scadenze entità della
tavola periodica degli elementi, io assegno questo tuo
giorno, madre, all'atomo numero 54:
Sono le tue Nozze dello Xenon; gas nobile ed incorruttibile.

Avrei voluto soffermarmi su di te un altro poco e scrivere che,
sebbene quel giorno di tanti anni fa ebbe a vederti giovane
ragazza di 32 anni gioiosa e felice, concedimi il perenne stupore
che ti portò ad impalmare uno zotico fesso che aveva un solo
pregio: Quello di essere un profondo amante di ogni flora ed
abile artigiano floreale.
Sebbene completamente idiota e bugiardo.
Ma la tua femminile lungimiranza, madre, ti consigliò l'unica
strada nella tua vita per non restare mai più sola ed avere
qualcuno - qualcosa - da amare fino al termine dei giorni:
Un figlio tuo.

Te lo sei dovuto partorire; come ogni donna sana di mente.


Alf




permalink | inviato da Ricciotti il 24/10/2019 alle 7:17 | Versione per la stampa


20 ottobre 2019

Silvana, tra i colori dell'autunno

Ella s'aggira fra il pensieroso e'l perso,
per la sua minuscola e maiuscola flora;
in un luogo imprecisato nel mare dell'est,
Silvana indugia.

Cullata dai profumati refoli e dalle vermiglie
sfumature della foglia che copre l'altre foglie,
invoca all'appello le piantine che vuole sue,
chiamandole per nome.

Eppure per ciascuna di esse, solo l'argentea Silvana
conosce il nome segreto.


Alf




permalink | inviato da Ricciotti il 20/10/2019 alle 11:33 | Versione per la stampa


14 ottobre 2019

Momenti

"Hai più di cinquant'anni e sento che fumi
il sigaro", dice lei; lei che ha appena
ventisette anni.
Si, le rispondo; ho anche il doppio della tua età,
e la fragranza di sigaro, la avverti nella mia pelle,
nei miei capelli.

Cosa vuoi da me? Vai a cercare altrove;
sei una bella donna, ormai. Non farmi
perdere tempo, che me ne resta poco.

Non si scompone e dice una sola frase;
una di quelle frasi che possono aprire il
cuore e far preoccupare.

"Tu sei saporito".


Alf




permalink | inviato da Ricciotti il 14/10/2019 alle 10:0 | Versione per la stampa
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